Milano – Durante le feste natalizie merita una tappa la mostra della 3ª edizione del Photo Grant di Deloitte, uno dei concorsi fotografici più rilevanti in Italia e tra i più autorevoli a livello internazionale ospitata alla Triennale. L’esposizione presenta i progetti vincitori delle due sezioni del premio e un’anteprima dedicata all’edizione in corso, offrendo uno sguardo articolato sui linguaggi e sui temi urgenti della fotografia contemporanea.
Protagonista, nella categoria “Segnalazioni”, è Carlos Idun-Tawiah con “Hero, Father, Friend”, un lavoro intimo e stratificato che nasce dall’elaborazione del lutto per la perdita del padre. Attraverso immagini sospese tra realtà e ricostruzione immaginaria, il fotografo e regista ghanese riflette sull’assenza, sulla memoria e sulle forme non convenzionali della paternità, mettendo in discussione le narrazioni dominanti sulla famiglia e sull’identità maschile nera.
Accanto a questo progetto è presentato “Reinas” di Fabiola Ferrero, vincitrice dell’edizione 2024 nella categoria “Open Call”. Il lavoro indaga due pilastri simbolici del Venezuela: l’industria petrolifera e i concorsi di bellezza. Attraverso l’archetipo della reginetta, Ferrero esplora il declino del mito di progresso e modernità che ha segnato il Paese nel secondo Novecento, restituendo una lettura critica e profondamente femminile dell’identità nazionale.
La mostra include inoltre un’anteprima di Go Live di Atefe Moeini, vincitrice dell’“Open Call” 2025. Il progetto, ancora in corso, prende forma dall’esperienza personale dell’artista iraniana e dà voce alle donne arrestate o perseguitate per il loro abbigliamento, trasformando la fotografia in strumento di resistenza e testimonianza.
Il tema scelto per l’edizione 2025 del premio è “Contrast”, inteso come spazio di tensione tra uguaglianze e disuguaglianze, visibilità e invisibilità. In questo quadro, la fotografia diventa dispositivo critico capace di aprire un dialogo su identità, potere e memoria. In occasione dell’apertura, è stato inoltre annunciato il tema della prossima edizione, Proximities, dedicato alle forme contemporanee di distanza e relazione. L’esposizione prosegue fino al 25 gennaio. Orari durante le feste: 26 – 28 dicembre 10.30 – 20; 29 dicembre chiuso, 30 dicembre 10.30 – 20; 31 dicembre chiuso,1 gennaio 14– 20; 2 – 6 gennaio 10.30 – 20.









