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10-08-2012 L’argento di Gabriele De VecchiAl Museo del Novecento di Milano è possibile vedere le opere del progetto "Arganto" dell'artista e artigiano Gabriele De Vecchi. La mostra rende omaggio alla sua straordinaria ed innovativa produzione artistica cresciuta nell'ambito dell'argenteria. Vetrina 20 Metri Cubi: Arganto Personaledi Gabriele De Vecchi Una selezione di questi è stata allestita fisicamente in bilico proprio per accentuare la lettura provocatoria di un esperimento non così conosciuto e poco considerato dalla storiografia. Il progetto prevedeva che questo gruppo di argenti, suddiviso in quattro linee, tenda progressivamente a completarsi nel tempo, mostrando così il desiderio di affrontare quest'operazione di design in modo globale e omogeneo, mantenendola con costanza e assiduità, in modo da non esaurirsi in uno sporadico episodio progettuale. Riconosciuta la validità di alcune funzioni legate per tradizione e cultura alla argenteria, i due artisti hanno dunque progettato oggetti da tavola, fumo, cocktail, ufficio, gioco e relax. Questi oggetti, giocati su criteri di modularità, d'instabilità, di sovrapponibilità, e di deformazione speculare, nonché di compenetrabilità, si uniformano a quelle dimensioni formali e psicologiche evidenziate dalla situazione in cui trova un certo nuovo costume abitativo contemporaneo. Le quattro linee sono contrassegnate dalle lettere Y W K H, che ricorrono nel nome dell'oggetto a seconda della Vetrina 20 Metri Cubi: Arganto Personaledi Gabriele De Vecchi Gabriele De Vecchi nasce a Milano il 18 marzo 1938. Comincia ad apprendere le nozioni artistiche e tecniche grazie alla famiglia, di condizione artigiana della famiglia (il padre, soprattutto, è scultore e incisore), e in seguito il approfondisce con degli studi artistici. Negli anni '50 frequenta il liceo artistico a Brera con Davide Boriani e Grazia Varisco. Dopo la maturità, dove conosce Gianni Colombo, entra nel laboratorio paterno di argenteria. Impara a: incidere i metalli a bulino, smaltare a fuoco su rame, argento e oro, modellare in cera, scolpire il legno e manipolare le materie plastiche. Si interessa di design e per il padre progetta alcuni manufatti in argento e altri metalli. Da allora la sua abilità nel plasmare i metalli e a foggiare l'argento si accrescono e il suo nome s'impone a livello nazionale e internazionale, partecipando a mostre di argenteria a Milano, a Osaka, al design italiano all'Expo '90; al Moi et de moi, Salon du Meuble, di Parigi; alla Seduzione dell'artigianato, EUR, di Roma; al Profilo Italia, di Torino; e molti altri. Si è spento il 27 ottobre del 2011, e la presente mostra, realizzata a cura di Marco Sammicheli e allestita da Paolo Giacomazzi, con la supervisione di Marina Pugliese, intende essere un omaggio alla sua visione artistica nella realizzazione di argenti. Vetrina 20 Metri Cubi: Arganto Personale di Gabriele De Vecchi Dal 28 giugno al 9 settembre 2012 Museo del Novecento Milano, via Marconi 1 Orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30 martedì e mercoledì dalle 09.30 alle 19.30 giovedì dalle 09.30 alle 22.30 venerdì dalle 09.30 alle 19.30 sabato dalle 09.30 alle 22.30 domenica dalle 09.30 alle 19.30 Info: tel. 02 88444061 http://www.museodelnovecento.org/ Luca Vettorello |