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15-07-2011 L’occhio fotografico dei coniugi WendersA Villa Ciani è in corso l'esposizione Film Stills & Backstage, un omaggio fotografico a Wim Wenders e alla moglie Donata che con i loro scatti di scena e dei backstage dei film più famosi del repertorio wendersiano hanno saputo catapultarci nei set del cinema d'autore contemporaneo. Wim Wenders, The Million Dollar Hotel, film still, 2000, Milla Jovovic, Jeremy Davies L'occhio fotografico dei due coniugi, Wim e Donata Wenders, blocca, registra e traspone dei frammenti di "storie". Non a caso molti dei paesaggi immortalati durante i loro viaggi hanno influenzato le future pellicole e sono diventati i "luoghi" per raccontare e conservare la memoria (è il caso de Il cielo sopra Berlino, Lisbon story o Million Dollar Hotel). Ma mentre nei film le trame e i personaggi rimangono l'elemento principale della narrazione, nella fotografia è l'ambiente ad acquistare un ruolo centrale, attraverso l'assenza o la presenza umana, attraverso le sue tracce, viste anche come resti e rovine di una civiltà. In questi 286 scatti, ripartiti in otto sezioni tematiche, luoghi e persone si fanno messaggeri di una cronaca intensa e personale: sullo sfondo delle ambientazioni uggiose di Ferrara, Portofino, Parigi e di Aix-en-Provence, si passa dal ritratto in bianco e nero del regista ferrarese Michelangelo Antonioni, immortalato da Wenders accanto alla moglie Enrica, durante le riprese di "Al di là delle nuvole" (il film diretto assieme tra il 1994 e il 1995), a quello a colori della coppia Jeanne Moreau e Marcello Mastroianni e della bella attrice francese Irène Jacob, fotografata dalla moglie Donata. Seguono le distese turchesi di "The end of violence" (1997), le vedute dell'Avana e dei suoi abitanti in "Buena Vista Social Club" (1998), i primi piani dei volti di Jeremy Davies e Mila Jovovich in "The Million Dollar Hotel" (2000), fino ai lungometraggi più recenti di "Don't come knocking" (2005), "Palermo Shooting" (2008) e "Pina" (2010). Un susseguirsi di immagini ricche di sentimento ed emozioni cromatiche. Claudia Amato |