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06-09-2007 Quel Tavernari così intelligente, così concretoAnticipazioni e stralci dal testo introduttivo che il critico d'arte ha redatto per la mostra dedicata a Vittorio Tavernari, prevista per mercoledì prossimo. "Un artista che non si è mai chiuso nella sua torre d'avorio" Varese: Vittorio SgarbiCreatore di emblemi - E' Vittorio Tavernari visto da Vittorio Sgarbi, nel breve testo che va ad introdurre la mostra che si inaugura mercoledì 12 settembre in galleria Ghiggini. Icastico, senza soffermarsi sull'opera, quanto sullo spirito che informa il procedere, i presupposti che ne pervadono il lavoro di isolato, mai disposto "sulla scia più vantaggiosa", creatore di emblemi di umanità, archetipici, nella ieraticità, nella sofferenza, come nella speranza. V. Tavernari, Figurapresente, in maniera intensa e ricorrente". Una chiave di lettura già messa in luce da una vasta letteratura. Al di là del brodo di cultura in cui Tavernari si è trovato ad operare, specie nel dopoguerra, tra neo-picassismi, l'innamoramento di molti - anche suo, seppur fugace - per Moore, il sorgente clima informale, l'identità e l'originalità del faccia a faccia dello scultore varesino con la propria opera, la superficie, è totale, fino a quei meravigliosi paesaggi sismici che sono i suoi torsi, o i suoi calvari degli anni Sessanta. Il non finito - Cita anche Michelangelo, Sgarbi, alludendo a quella sgranatura da non finito che accompagna alcune opere del Nostro, basti pensare solo a Il Fiume, della collezione Panza, o i Due Nudi della Fondazione Pagani a Castellanza, che non ti verrebbe mai da spiegarne le ragioni come un omaggio o peggio una citazione al Maestro fiorentino da parte di Tavernari, "insensibile - scrive ancora lo storico dell'arte - al compiacimento del riferimento dotto". V. Tavernari, Legionario feritoLa necessità della Historia - Opere di uno scultore ancora alla ricerca della sua via più definitiva. Che arriverà, nella pratica scultorea, così come in quella, non solo preliminare, della grafica e nella contaminazione con le altre espressioni, letteratura e musica in testa. Ma sempre con quella fedeltà a se stesso e ad un sentore primo: "La necessità della historia - conclude Sgarbi - della narrazione, secondo una visione che privilegiava la nobiltà del contenuto". Vittorio Tavernari. La scultura come vita Galleria Ghiggini -piazza Albuzzi Varese a cura di Vittorio Sgarbi Orari mostra: da martedì a sabato, ore 10.00 - 12.30 / 15.30 - 19.15 info: 0332284025 galleria@ghiggini.it. www.ghiggini.it Riccardo Prina |