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23-09-2010 "Prima di tutto il legame con il territorio""Il presupposto della mostra è il legame dell'artista con il territorio prealpino". Enrico Crispolti narra origini e ragioni dell'ampia rassegna intitolata: "Il segno dell'anima nell'arte di Bodini". / VIDEO Enrico CrispoltiLettura emozionale - E il maestro, oggi riconosciuto a livello internazionale, nasce artisticamente nelle aule dell'Accademia di Brera intorno agli anni '50, studiando con lo scultore Francesco Messina ed aderisce al movimento artistico del realismo esistenziale, con opere ricche di vigore drammatico e comunicativo. Ma sarà tra i pochissimi artisti della generazione degli anni Trenta, a praticare la ritrattistica. Quest'ultima, così come i temi sacri, ci vengono restituiti in un percorso che non pretende di offrire l'ennesima lettura onnicomprensiva dell'opera di Bodini, ma più semplicemente e genuinamente, di guidare ad una scoperta emozionale ed emozionante, coinvolgente e autentica di questo grande maestro della nostra terra. "La mostra - prosegue Crispolti - ha il grande merito e pregio di portare all'attenzione del pubblico tutti i principali temi dell'arte di Bodini. Sto parlando di mostra, ma per essere più corretto dovrei parlare di mostre, visto che sono molte le iniziative che Varese e l'Associazione Amici di Piero Chiara hanno messo in pista per ricordare Bodini. In particolare, vorrei porre l'accento sul percorso alla scoperta delle opere permanentemente visibili in diverse località della Provincia. È un'idea molto semplice e al contempo molto importante per una vera e piena valorizzazione dell'opera della scultura di Floriano Bodini". Clara Castaldo Guarda / VIDEO |