ArteVarese
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04-12-2012

Libri d'artista... a più voci

Recensione e intervista a più voci: GP Colombo, Emilia Bonfanti, Alfredo Caldiron, Francesca Gagliardi sono i protagonisti della rassegna collettiva "I libri e gli artisti" aperta a Castelletto Sopra Ticino fino al 12 gennaio.  / GALLERY


L'opera di GP ColomboL'opera di GP Colombo
Il piatto è ghiotto, a darne la misura è la qualità delle opere in mostra, in questo caso, libri d'artista.
Un genere d'espressione creativa che all'estero e specialmente in Francia gode, sin dal suo nascere, di crescente apprezzamento da parte di appassionati e di collezionisti.

Accanto ai quattro artisti, fulcro de "I libri e gli artisti", GP Colombo, Emilia Bonfanti, Alfredo Caldiron, Francesca Gagliardi, a cura di Cristina Moregola, compaiono oltre quaranta opere, provenienti da collezioni private che rimandano, solo per citare alcuni autori, alle "Forchette" di Munari le cui punte, di pagina in pagina, assumono la stessa mobilità delle dita, o il prodigioso "Phosphoros" di Gilberto Zorio, nome simbolo dell'Arte Povera, sino all'acquatinta "personaggi, metamorfosi, personaggi" di Enrico Della Torre.

Il pregio dei lavori dei quattro artisti, cardine della mostra, si esplica in GP Colombo con libri che rivelano le sue attenzioni nei confronti dell'archeologia e della mitologia con "Ceraunie" e "Hephaistos" dove, partendo da un elemento simbolo, si sviluppa un percorso di fondazione storica e artistica.

Nei suoi tre tomi, Alfredo Caldiron si ispira alla natura, attivando un processo di estrema sintesi grafica, sino ad arrivare all'invenzione di una scrittura illeggibile che diventa a sua volta tratto paesaggistico.

A loro volta, le incisioni di Emilia Bonfanti descrivono la natura con lievità, conferendo ad ogni soggetto un afflato fiabesco e stabilendo più gradi di relazione fra realtà e immaginario.
L'opera di Emilia BonfantiL'opera di Emilia Bonfanti


Francesca Gagliardi fonda il suo lavoro sulla struttura di giochi universalmente conosciuti, liberandoli, con un tratto vibrante e lirico, dalla rigidità delle regole e provocando in chi li osserva, il desiderio di immaginare altro da ciò che si conosce.

Abbiamo incontrato i quatto artisti fulcro della mostra durante l'inaugurazione rivolgendo loro un'unica domanda: che cosa ha significato per voi comporre un libro d'artista?
GP Colombo:
"Per me è come comporre un'altra opera; questi libri derivano tutti da mie installazioni, per cui è come trasferire un'installazione in qualcosa di più gestibile".

Alfredo Caldiron: "Una grande soddisfazione, anche perché devo confessare che non mi ero mai cimentato con i libri d'artista; per me è stato straordinario, ci si sente ancora più liberi di quanto può accadere con altri supporti".

Francesca Gagliardi: "Senz'altro è un atteggiamento diverso dal fare pittura e scultura, in questi casi si lavora da soli mentre il libro d'artista presuppone collaborazione con uno stampatore, un'editore, con chi scrive i testi, è un po' come a teatro: ci sono più attori che si muovono tutti per un unico fine".

Emilia Bonfanti: "E' un'espressione libera, un luogo dove si possono liberare immagini e parole".


Mostra collettiva
Opere di GP Colombo, Emilia Bonfanti, Alfredo Caldiron, Francesca Gagliardi
"I libri e gli artisti"
Castelletto Sopra Ticino (NO), Sala Polivalente A. Calletti, Via Gramsci 2
Fino al 12 gennaio 2013
Orari: giovedì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00
Venerdì e sabato dalle 9.30 alle 13.00



Mauro Bianchini



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