ArteVarese
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06-07-2017

TRA INCANTO DI LUCI, OMBRE E PROFUMI

Allestire una mostra nel bosco è il sogno di Massimo Massarelli, artista bustocco innamorato della natura. L'obiettivo è creare un effetto simbiotico tra i capolavori del creato e le tele del pittore per suscitare atmosfere tanto suggestive da confondere e fondere gli scenari, uno dentro l'altro e viceversa. La realtà diventa dipinto e il dipinto realtà....


Busto Arsizio: Un amore esasperato quello che provi per la Natura. Ti è entrata nell'anima, ti ha rapito.... I tuoi dipinti lo testimoniano....
"Dalla natura abbiamo tutti gli insegnamenti. E' la perfezione - sottolinea Massimo. Io mi ricovero nella natura perché per me è fonte di vita come la pittura".
Massarelli inizia a dipingere a 13 anni dopo aver ricevuto in dono una scatola di colori ad olio che sperimenta, per la prima volta, durante una delle uscite col padre dedicate alla pesca...
"Quella scatola era accompagnata da una tela già disegnata a cui avrei dovuto solo dare colore - ricorda sorridendo l'artista. La girai dalla parte bianca e iniziai a dipingere il paesaggio che avevo davanti....".
Da quel momento, per Massarelli, la pittura diventerà un'inseparabile compagna. Nascono i primi dipinti. I commenti di parenti e amici sono positivi e le tele richieste. Con i piccoli guadagni si mantiene gli studi e nel frattempo perfeziona la sua tecnica frequentando lo studio del pittore Gigi Magugliani (bustocco) dal quale apprende gli spunti della pittura en plein air, sulle rive dell' amato fiume Ticino. Frequenta corsi di pittura che affianca prima al liceo e poi all'università..
"Studio e scopro, man mano, gli artisti e mi innamoro del geniale Leonardo, in particolare del Cenacolo, ma è poi Van Gogh che accende la mia passione. Comprendo che la pittura non è solo disegno e colore, ma coinvolge tutti i 5 sensi: tocchi la tela, senti l'odore del colore, della trementina, che ti entrano dentro, la ascolti... Come il contadino affonda le mani nella terra, così il pittore deve fare con il colore. Ci si deve sporcare le mani, lo devi sentire addosso. La pittura è come un "virus", una malattia, dalla quale, e questa è la vera bellezza, non si può guarire. L'arte non muore mai, è eterna".
Massarelli si laurea in architettura, si sposa, diventa padre... e la pittura rimane sempre la sua inseparabile compagna. "La pittura mi da tutto: la vita, le emozioni: è sincera e non mi ha mai tradito".
Il tuo sguardo lirico e contemplativo sul Creato diventa pennellata istintiva e veloce sulla tela dove sembra che tu voglia immortalare tutto ciò che vedi con un'attenzione "avida" anche nel particolare.
"Sono un copiatore maledetto, non creo. E' già stato fatto tutto perfettamente in questa grande opera d'arte che è quello che vediamo. Osservo la natura e apprendo gli insegnamenti, la indago la esploro, imparo i colori, gli accostamenti. Non dobbiamo inventarci niente. Sono le emozioni che fanno esplodere l'opera. Io colgo quell'attimo e lo dipingo "di pancia", sono un istintivo".
Un ossessione artistica e sentimentale....Nei tuoi dipinti, sempre di grandi dimensioni, si incontrano spesso corsi d'acqua e piante, in particolare l'edera, immersi in una tavolozza dalle trasparenze palpabili. Con giochi di luci e ombre crei suggestioni di forte impatto emotivo.
"L'elemento acqua è purificatore, è sorgente, liberatorio a livello spirituale. Mi specchio e cerco di conoscermi meglio. Il trasporto per la vegetazione, gli alberi e in particolare l'edera mi trasmette quel senso di immortalità che mi affascina irresistibilmente".
A proposito di immortalità.... Stai lavorando a un progetto ambizioso..
Mi piacerebbe che le emozioni provate davanti ai miei quadri potessero continuare a vivere sulla pelle di chi realmente le ha sentite intimamente e profondamente... Non ho scoperto nulla. Ormai è diventata una moda il tatuaggio d'arte. Questa però adesso, è la mia massima aspirazione..


massimo.massarelli@ libero.it
tel: 3473703295



Elisabetta Farioli

MOSTRA COLLETTIVA DEL PREMIO ARTEVARESE
Rubrica d'arte del 09/06/2017
Puntata del 11/05/2017 Speciale Raffaella Columberg
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