ArteVarese
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16-05-2017

Terra Madre

Il Centro Espositivo Mons. Pasquale Macchi alla Prima Cappella del Sacro Monte di Varese, ospita la personale dell'artista Raffaella Surian: la maternità è il tema chiave della mostra.


Sabato 20 maggio 2017 alle ore 17.30, presso il Centro Espositivo Mons. Pasquale Macchi alla Prima Cappella del Sacro Monte di Varese, verrà inaugurata la personale dell'artista Raffaella Surian dal titolo "Terra Madre", organizzata dalla Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese, a cura dell'Arch. Carlo Capponi, che insieme all'artista, proprio in tale occasione, presenterà le opere esposte.

Raffaella Surian, nata nel 1960 a Padova, si stabilisce a Monza e frequenta a Milano la Nuova Accademia di Belle Arti, dove sarà allieva di Tadini, Valentini, Isgrò e Veronesi.
Diplomatasi nel 1983 diventa assistente ai corsi di tecniche dell'incisione di Valentini, Benedetti e Della Torre e così inizia una dinamica e impegnata attività nel campo della grafica d'arte, allestendo alcune personali culminate nella mostra di acqueforti al salone civico del Palazzo degli Studi con testi di P. Biscottini e W. Valentini.

Le sue opere recenti mostrano un segno e un tratto nuovi, affrancati dalle passate soluzioni razionali. I suoi colori intensi, d'impatto e materici vengono spalmati con libertà e vigore al fine di costruire e comporre immagini che diventano vivida espressione e manifestazione di una storia, un luogo o addirittura un testo poetico.

Creatività e precisa tecnica caratterizzano i lavori di Raffaella Surian che, incoraggiata e appoggiata dai suoi maestri, ha sempre sperimentato e creato, aprendosi all'innovazione con misura e naturale eleganza e spaziando dall'incisione al disegno in ampie opere su carta, dai libri illustrati in piccole preziose edizioni con poesie e acqueforti alla pittura.
Ultimamente la sua ricerca tecnica e poetica si è spinta oltre, verso nuovi orizzonti, affrontando la figura umana sia nel ciclo "Via Crucis" su carte grezze trattate sia nella serie di ritratti dal titolo "Album".

Emotivamente coinvolgenti anche i suoi nuovi paesaggi - nei cicli intitolati Controluce, Confine, Alta Quota, Genius Loci - al limite fra figurativo e astratto, diventano magmatici e quasi spirituali in lavori di grandi dimensioni sempre su carte trattate e a collage.

Al Centro Espositivo Macchi Raffaella Surian con "Terra Madre" unirà in un'unica mostra proprio questi due aspetti: la figura umana e il paesaggio messi in relazione tra loro. Si presenta come una mostra di "ricerca", caratterizzata da opere su carta in cui le figure umane (prevalentemente donne e bambini) si propongono in perfetto dialogo con il paesaggio circostante, che non appare soltanto come sfondo, bensì come protagonista esso stesso insieme all'umano, che è nello specifico femmina, donna, madre e bambino.

La maternità è il tema chiave della mostra e ciò emerge chiaramente non solo dal binomio visivo uomo-paesaggio, ma anche dal dichiarato ed esplicito dualismo del titolo stesso "Terra Madre": c'è infatti in esso la volontà di mostrare la medesima "capacità generatrice, che è propria della terra, come è assoluta e unica peculiarità della donna-madre".

Le opere rimarranno esposte presso il Centro Espositivo Mons. Pasquale Macchi fino al 30 luglio 2017, il sabato, la domenica e i festivi dalle 9.00 alle 16.00 a ingresso libero.

È inoltre possibile richiedere aperture speciali per gruppi.
Per informazioni e prenotazioni telefonare al 366.4774873 o di scrivere a info@sacromontedivarese.it o info@archeologistics.it.



La Redazione

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