ArteVarese
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14-05-2017

Piccoli Filosofi, i diari di viaggio

Si è aperta all'Istituto Salesiano di Varese la mostra "Libri Liberi", frutto del laboratorio artistico filosofico nell'ambito del progetto Giovani Pensatori del Centro Internazionale Insubrico... / VIDEO


Libri Liberi. Un viaggio dall'esperienza alla conoscenza di sè e del mondo è un laboratorio artistico-filosofico condiviso con l'artista Giorgio Vicentini e nato nell'ambito del progetto dei Giovani Pensatori del Centro Internazionale Insubrico "Carlo Cattaneo" e "Giulio Preti" dell'Università degli Studi dell'Insubria.

Si tratta di un progetto interdisciplinare che ha coinvolto tutto il Consiglio di Classe di una Terza media della scuola secondaria di primo grado "A.T. Maroni" di Varese.

Se la riflessione di John Dewey in Esperienza e Natura ha garantito l'input e l'analisi del termine "esperienza" in filosofia, il libro di Luis Devin La Foresta ti ha è riuscito, attraverso un'antropologia pragmatica proprio in linea con lo stile del noto filosofo americano, a offrire l'esempio più affascinante non solo di esperienza ma anche di conoscenza e civiltà. I ragazzi infatti hanno apprezzato molto l'evolversi della convivenza del giovane Devin con i Baka e hanno elaborato i contenuti del libro, soprattutto relativi al rapporto uomo-natura, confrontandoli con altre popolazioni come quella dei pigmei Bambuti e con l'antica popolazione di Rapa Nui, lavorando in questo caso su una relazione alterata uomo-mondo in cui la natura soccombe dinanzi a un uomo che si preoccupa solo di se stesso.

Attraverso i laboratori di Giorgio Vicentini gli alunni hanno compreso il valore dello spazio nella relazione tra individui e soprattutto l'intervento ideativo e creativo dell'arte quale manifestazione vitale della ragione e, qui, modello di riferimento per un'originale elaborazione del rapporto tra l'io e il mondo naturale e sociale. Attraverso l'esempio della ricerca di Bruno Munari i ragazzi hanno operato nello spazio quale dimensione di vita e di interazione con gli altri ed infine con la conoscenza di alcuni artisti quali Van Gogh, Gauguin, Picasso e il giovane siriano Tammam Azzam hanno provato a creare elaborati con un'apertura "espressiva" davvero interessante.

La mostra raccoglie i diari di viaggio di questi ragazzi in un contesto di ricerca, riflessione e condivisione di pensieri e idee e soprattutto azioni volte a offrire un cambiamento utile alla conservazione di una relazione positiva tra l'io e la natura, tra l'io e il mondo. Entrare in questo spazio relazionale significa accogliere la richiesta di ritrovare il dialogo libero e civile con quel mondo che necessita costantemente di nuove modalità d'intervento per risolvere le sue innumerevoli problematiche. I ragazzi propongono la riflessione critica e la creatività tradotti in un rapporto pensiero-azione davvero inedito.



La Redazione



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