ArteVarese
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08-05-2017

Agenda artistica

Mostre che prendono il via, altre che sono quasi agli sgoccioli e qualcuna fuori porta: se siete appassionati di arte, ma anche di musica e perché no di storia, anche questa settimana la nostra provincia ha tanto da offrire.


L'Ass. Cult. Attivamente di Casalzuigno organizza, Sabato 13 Maggio 2017 alle ore 15:30, presso la Chiesa San Massimiliano KOLBE di VARESE il concerto-conferenza "Johann S. BACH (1685 - 1750): vita quotidiana di un genio, racconto tra parole e musica". L'idea di questo evento, nata da ATTIVAMENTE, ha visto la generosa condivisione e consulenza musicale del M° Andrea GOTTARDELLO, nonché l' entusiastica disponibilità del Parroco Don Marco Paleari. E protagonista di questo concerto-conferenza, in qualità di relatore ed organista, sarà il M° GOTTARDELLO, raffinato musicista e compositore di grande sensibilità, nonché titolare dell' organo Mascioni della Kolbe; "special guest" la soprano varesina Mariachiara Cavinato. I contenuti del concerto-conferenza sono stati pensati dal M° Gottardello, non solo per proporre un evento di grande spessore, ma per offrire al pubblico l' occasione di conoscere alcuni aspetti inusuali, poco noti e singolari della vita di Johann S. BACH: la famiglia, il lavoro nel suo quotidiano, le sue composizioni, le sue innovazioni, le incomprensioni dei suoi contemporanei. Il concerto è ad ingresso gratuito, con offerta libera, poiché finalizzato al sostegno del Progetto di costruzione della chiesa nel villaggio di MUTI in ETIOPIA in cui sono attualmente impegnate la Comunità Pastorale "Ss. Gottardo e Giovanni Paolo II" e Parrocchia S. M. KOLBE di Varese.


Sabato 13 maggio, ore 18.00, Sala Montanari, Via dei Bersaglieri 1, verrà presentato il volume "VITTORIO e PIERA TAVERNARI" di Carla Tavernari. L'autrice ripercorre in questo libro l'avventura umana, familiare ed artistica dei suoi genitori: lo scultore Vittorio Tavernari e la violinista Piera Regazzoni. Accanto ai ricordi, hanno supportato la ricostruzione delle biografie i documenti che costituiscono l'Archivio Vittorio Tavernari: saggi di storici e critici d'arte, cataloghi, lettere, inviti e cartoline, alcuni dei quali, insieme a fotografie di personaggi, mostre, sculture e articoli di giornali e riviste, corredano il testo. Un ricordo affettuoso del passato rispettivamente a trenta e a dieci anni dalla scomparsa dei protagonisti ed un segno presente per Giuditta e Lorenzo, cui il libro e dedicato.


La casa editrice De Piante pubblica un nuovo, prezioso inedito di Piero Chiara. Un concerto all'Angelicum di Milano, un insolito trio intellettuale accomodato dentro la stessa macchina (un Grande Vecchio della Poesia, un giovane editore diventato sinonimo di libri raffinati, un affabulatore d'eccezione...) e un viaggio destinato a entrare di diritto nella storia della letteratura. Nell'inverno del 1960 Piero Chiara, accompagnato dall'amico Vanni Scheiwiller - che "guidò l'impresa" - scarrozzò Ezra Pound dal suo eremo, Brunnenburg, sopra Merano, fino al capoluogo lombardo. Il ricordo di quel "Viaggio con Ezra Pound", narrato da un Chiara all'epoca autore pressoché sconosciuto, è rimasto parcheggiato per 57 anni, appuntato su di piccolo quaderno di scuola, nell'immenso cassetto del suo erede-curatore, Federico Roncoroni. Che oggi ne ha curato la pubblicazione. Il libro, pubblicato in edizione limitata e artisticamente raffinata, verrà presentato al pubblico dagli artefici della sua edizione. La presentazione è in programma domenica 14 maggio 2017 ore 17.30 Museo MAGA, via Egidio De Magri 1, Gallarate (VA). Intervengono Luigi Mascheroni, Angelo Crespi, Cristina Toffolo De Piante.


All’interno del ricco programma per la festa patronale di San Vittore a Buguggiate, anche quest’anno non manca l’appuntamento con la fotografia e la cultura: Domenica 14 Maggio l’Oratorio di San Giovanni, nel centro storico del paese, ospita infatti la mostra "MAGARI DOMANI. Scatti di Luigi Rognone" nata dalla collaborazione tra il Fotoclub La Focale e il gruppo Obiettivo Cultura di Buguggiate. L´Associazione “Magari domani… ONLUS”, che da il nome all’esposizione, ha sede a Gazzada Schianno e dal 2008 si occupa di fornire servizi, spazi, tempi ma soprattutto relazioni a persone con disabilità fisiche o cognitive; viene infatti proposto un tempo libero di qualità con attività che vanno dall’artigianato alla partecipazione alla vita di gruppo, aiutando i ragazzi a sviluppare la propria autonomia e per arrivare “ben attrezzati” ad affrontare al meglio un “domani” che spesso si prospetta difficile. Info e orari: Oratorio di San Giovanni Battista; via Diaz, Buguggiate La mostra sarà aperta dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00. Ingresso libero.


"Musiche in un interno"
è un titolo usato per una mostra dedicata a Francesco De Rocchi nel 1989, una mostra che era così ben riuscita da indurre il Chiostro a usarlo ancora per questo confronto a tre, in cui lo stesso De Rocchi è tra i protagonisti. Il critico Stefano Crespi aveva con cura amorevole composto un testo di accompagnamento che culmina in una sintesi perfetta che pure si adatta alla esposizione in apertura a Saronno e che vede la pittura chiara di De Rocchi affiancarsi alle fotografie "teatrali" di Lelli e Masotti e ai dipinti sospesi di Franco Marrocco. Riferimenti alla grande storia dell'arte, da Giotto a Piero della Francesca o alla fotografia classica ricorrono anche nelle impostazioni spaziali di "Lelli e Masotti". Nelle loro foto si respira il raro e profondo suono del silenzio. Ma non è il silenzio agghiacciante della camera anecoica, è un silenzio che dà pace ed evoca musica. Marrocco ha imparato ad abitare - visivamente - la soglia del tempo, che è il luogo della musica, come evidente nella scelta di opere per questa mostra, tra le più liriche e pulsanti di quel battito ritmico e vitale che è dato dall'emergere della luce e dei segni dal profondo della materia pittorica, stesa per velature sottili, stratificate, secondo una pratica antica. Mostra in corso fino al 30 giugno. Orari: da martedì a venerdì 10/12.30-16/18.30 Sabato e domenica 10/12.30 e pomeriggio su appuntamento.


In corso allo Studio ArteIdea Galleria d'Arte a Varese la mostra "Novecento Italiano Alberto Salietti". La Mostra comprenderà una quarantina di opere fra dipinti e disegni realizzati dai primi anni Venti agli Cinquanta del XX Secolo. Alberto Salietti nacque a Ravenna il 15 marzo 1892, figlio e nipote di decoratori murali. Lavorò con il padre e, poi, fino al 1914, studiò all'Accademia di Brera, dove ebbe come maestri Cesare Tallone e Giuseppe Mentessi. Dopo aver partecipato alla guerra mondiale, riprese la sua attività, esponendo dal 1920 alle Biennali di Venezia. Fu tra i fondatori del "Novecento Italiano" e fautore delle importanti mostre del Gruppo nel 1926 e 1929. Trattò in egual misura la natura morta il paesaggio e la figura. Morì a Chiavari nel 1961. Le sue opere sono oggi conservate nei più importanti musei nazionali e internazionali. Roma (Galleria Nazionale d'arte moderna) Firenze, Milano, Torino, Berlino, Zurigo, Monaco, Berna, Montevideo, Cleveland, Mosca, Parigi, Varsavia.


Ci sono molte ragioni per tornare, soprattutto nei luoghi familiari. Questo hanno pensato i figli del pittore Ettore Liuzzi, che a poco meno di due anni dalla sua scomparsa, hanno voluto ricordarlo al Museo della Cultura Rurale Prealpina a Brinzio con  " Scorci e luoghi cari nella pittura di Ettore Liuzzi ",  che si terrà dal 13 al 28 maggio tutti i venerdì, sabati e domeniche.  Un nostos dunque, un canto del ritorno là dove ci si è sentiti a casa.  La terra d'elezione del Liuzzi, nativo di Pola classe 1926,  trasferitosi fanciullo a Venezia e poi negli anni Quaranta a  Solbiate Arno, è certamente quella del Varesotto. Qui ha vissuto la sua storia, qui ha appreso l'arte della pittura dal maestro Umberto Amedeo Solaro e iniziato nel 1954 ad esporre le sue opere, ottenendo, negli anni, importanti riconoscimenti. Immagini varesine che ha proposto in varie personali e che oggi sono conservate in collezioni private anche all'estero. Con attenta sensibilità il Liuzzi ha scrutato i molteplici paesaggi della nostra provincia per coglierne l'intima essenza e restituirne il palpitare segreto.  Brinzio, poi, ricopre un posto speciale: sarà l'amenità   del paesaggio, o ancora l'accoglienza amichevole della sua gente, ma è qui evidente come quella felicità visiva, di cui ha parlato Fabrizia Buzio Negri, "si avverta nella sua semplicità, in una levità quasi irreale".  Nelle oltre cinquanta opere esposte ed appartenenti a periodi diversi, il ponte, l'albero, il sentiero cessano di essere solo quello, per reinventarsi in una pennellata emozionata che è riuscita a catturarne la suggestione figurativa. Sulla sua tavolozza i gialli, i verdi e i rossi ora si fondono in calde atmosfere estive , ora si sospendono nella rarefazione infreddolita dell'inverno per rispuntare  timidi e ostinati nel risveglio primaverile. Questa mostra è un primo riapparire, promettono a estimatori e amici del loro papà Paola, Carmelina, Elisa e Umberto Liuzzi. Altri oli, acquerelli e acqueforti, quelli dei laghi e del Sacro Monte, attendono anch'essi di fare il loro ritorno.(E. L.)


Sarà inaugurata sabato 13 maggio alle ore 16.00 al Castello di Monteruzzo la mostra in omaggio dell'incisore Enrico Vannuccini, uno dei più importanti maestri del secolo scorso nella realizzazione di ex libris. La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 31 maggio 2017 negli orari d'apertura dell'adiacente Biblioteca Civica. L'Associazione Italiana Ex libris, in collaborazione con il Comune di Bodio Lomnago e con il patrocinio dei Comuni di Castiglione Olona e di Cortona, ha organizzato la mostra di grafiche ed ex libris "Enrico Vannuccini". Filosofo, incisore, letterato e artista autodidatta, fu uno dei maggiori esponenti dell'arte incisoria del secolo scorso, grazie anche ad importanti frequentazioni, tra cui Marinetti e gli ambienti futuristi, De Chirico, Cardarelli, Savinio, Ungaretti, che influenzarono la sua formazione. La mostra si compone di circa 150 puntesecche realizzate da Vannuccini in oltre 50 anni di attività artistica, dal 1937 al 1990, attraverso le quali è possibile ricostruire l'evoluzione artistica del maestro ma anche la recente storia italiana. Dal 13 al 31 maggio 2017 al Castello di Monteruzzo di Castiglione Olona (Via Marconi, 1) orario: martedì, mercoledì e venerdì 14.30>18.30 / giovedì, sabato 9.00>13.00 / sabato 20 maggio 15.00>18.00.



La Redazione

MOSTRA COLLETTIVA DEL PREMIO ARTEVARESE
Rubrica d'arte del 09/06/2017
Puntata del 11/05/2017 Speciale Raffaella Columberg
**ARTE PER LA FEDE**
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