ArteVarese
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24-02-2017

Omaggio a Savinio

Il progetto accolto al Museo del Novecento volge l'attenzione alla musica e soprattutto alla composizione, uno dei lati meno indagati della straordinaria vivacità intellettuale dell'artista. Vengono proposti concerti dal vivo, ascolti, proiezioni, conferenze e una piccola mostra a lui dedicata.


Ogni componimento musicale contempla al suo interno un insieme di pause. Momenti di silenzio funzionali ad assorbile l'eco delle sonorità precedenti e funzionali all'accoglienza delle armonie successive.

E' possibile leggere tali elementi compositivi nelle partiture esposte nella mostra "Omaggio a Alberto Savinio" a cura di Maddalena Novati e realizzato NoMus, in corso presso il Museo del Novecento di Milano nella Sala Rampa, che vede in rassegna anche una serie di bozzetti e disegni eseguiti per costumi e scenografie di opere rappresentate al Teatro alla Scala.

Pittore, scrittore, musicista, virtuoso del pianoforte, all'anagrafe Andrea De Chirico (Atene 1891-Roma 1952), fratello del pittore Giorgio, a soli 12 anni si diploma al conservatorio di Atene, dopodiché il suo rapporto con la musica, subisce una serie di pause e ritorni, come nel 1915 dove lascia la musica per dedicarsi alla pittura, per poi riavvicinarsi alla composizione poco dopo la fine del secondo conflitto mondiale.

La sua veemenza esecutiva fece dire, ai suoi ammiratori, che dalle sue dita pareva uscisse sangue e scintille.
Espresse ecletticità persino nei titoli delle sue composizioni come "Matinée alphabetique" e "Mes poumons argentés",non risparmiando sarcasmo nel definire altri compositori.
E se ammirava Stravinskij, liquidò l'armonizzazione di Strauss "un pranzo fatto tutto di melanzane alla parmigiana", catalogò "acqueo" Debussy e "Magister umidus" Bartok.

Cammina di pari passo l'ecletticità del compositore con la libertà creativa del pittore. Nel bozzetto eseguito per "L'uccello di fuoco" di Stravinskij (1949), l'impianto pittorico centrale rivela marcate intenzioni scultoree, mentre tutto attorno, in una commistione tra forze terrene e celesti, i colori paiono, da un verso liquefarsi, dall'altro librarsi voluttuosamente nell'aria.

Identica fisicità tridimensionale si coglie nel figurino per il costume di "Giove nell'Olimpus Rex", ideato di nuovo per Stravinskij.

Nel mese di maggio, a cura di Mila De Santis, presso il museo del Novecento, verranno riproposte alcune tra le opere radiofoniche più significative dell'intera produzione di Savinio: Cristoforo Colimbo, Dialoghi di Luciano di Samosata e Novecento, con attenzione particolare a Agenzia Fix, del 1950 con voce narrante di Arnoldo Foa.

"Omaggio ad Alberto Savinio"
Milano, Museo del Novecento, Via Marconi 1, Sala Rampa
Fino al 15 maggio
Orari: lunedì 14,30-19,30
martedì, mercoledì venerdì, domenica 9,30-19,30
giovedì, domenica 9,30-22,30
Biglietti: intero Euro 10 ridotto Euro 8



Mauro Bianchini

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